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Huawei P30, P30 Pro, Mate X: Ban anche dal sito Android, che succede?

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Continuano le prese di posizione delle major Americane nei confronti di Huawei, dai siti Google spariscono gli ultimi top di gamma dell’azienda Cinese.

Le aziende nel Nuovo Continente continuano a fare terra bruciata attorno a Huawei con prese di posizione, revoche di licenze e rimozione dei prodotti Huawei dal proprio catalogo. Vi chiedete se le aziende Americane possano fare così, dal giorno alla notte, e rimuovere i ponti con Huawei? E le licenze che hanno firmato ambo le parti non hanno valore? Tutto cade, c’è una legge dello Stato e la priorità legislativa va esattamente su quella disposizione.

Microsoft, Google, Intel, tutte aziende che guadagnano fior di soldoni dal collaborare con Huawei che vende in tutto il mondo ma non hanno alternative se non rispettare la legge.

Oggi un altro tassello si aggiunge al puzzle con i top di gamma più recenti del colosso Cinese rimossi dal catalogo sul sito ufficiale di Android. Che succede? Google dava visibilità ai prodotti in quanto uno è probabilmente il Re fotografico fatto a smartphone del momento, l’altro è il primo smartphone pieghevole dell’azienda, non che il primo ad implementare un modem 5G completamente funzionante.

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Anche andandoli a cercare di proposito non vengono fuori, sono stati rimossi dal catalogo e nei filtri di selezione Huawei nemmeno compare più!

Pensare che fino a prima del ban USA, Huawei era davvero “affiatata” con Google per via degli ottimi smartphone che indubbiamente produce, si percepisce quest’aria pesante che purtroppo i produttori USA devono per forza di cose osservare.

E’ finita qui? Certo che no, nei prossimi giorni succederanno altre cose e noi seguiremo il tutto. Huawei deve mettere in conto che, anche se sistemerà le cose con il governo Americano e in particolare con la presidenza Trump, avrà da curare il problema d’immagine che, purtroppo, a volte fa più danno di una disposizione ministeriale.

Huawei e Trump hanno 3 mesi per sistemare le carte e trovare un accordo, secondo noi arriverà ma siamo sicuri che per acquisire la fiducia dei clienti va scalata una montagna e, per perderla, bastano pochi istanti.

 

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