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Emoji dell’OK entra nell’elenco dei simboli d’odio

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La emoji che rappresenta il simbolo “OK” è stata aggiunta all’elenco di simboli d’odio e razzisti dalla Anti-Defamation League.

Quello che è sempre stato un simbolo positivo, il classico “sta andando tutto bene”, è stato inserito nell’elenco dei simboli d’odio da un’organizzazione americana e ora entra in un elenco particolare, insieme alla svastica e ad altre rappresentazioni razziste.

Come riportato dalla BBC, l’Anti-Defamation League (ADL) ritiene che il simbolo di pollice e indice che si uniscono è utilizzato da qualche tempo come “espressione della supremazia della razza bianca”:

Anche se gli estremisti continuano a usare simboli vecchi di anni o decenni, creano regolarmente nuovi simboli, meme e slogan per esprimere i loro sentimenti di odio. Riteniamo che le forze dell’ordine e il pubblico debbano essere pienamente informati sul significato di queste immagini, che possono servire come primo segnale di avvertimento per la presenza di nemici in una comunità o in una scuola.

Il ragionamento dietro la scelta del simbolo OK come rappresentazione della supremazia bianca è nato come scherzo online per far credere ai media l’esistenza di un nuovo significato oscuro dietro questa classica immagine. Dopo lo scherzo, alcuni gruppi estremisti hanno fatto propria questa idea, secondo cui la mano che fa il segno OK ha tre dita che formano una W, mentre il pollice chiuso e l’indice simboleggiano la lettera P. Insieme, formano l’abbreviazione WP che sta per White Power.

L’ADL sottolinea che non bisogna saltare a conclusioni affrettate quando vediamo utilizzare l’emoji dell’OK, visto che nella maggior parte dei casi rimane il suo utilizzo del tutto innocuo. Bisogna però stare attenti in alcuni contesti particolari, almeno stando alle parole dell’associazione.

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